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Selene Marone e Clio Basso «Waddi Human Resources, un servizio innovativo che mette in relazione candidati e aziende»

Selene Marone Clio Basso sono due giovani imprenditrici che hanno fondato Waddi Human Resources, società specializzata nella ricerca e selezione del personale e nella consulenza nell’ambito delle risorse umane. Waddi nasce dalla volontà di mettere a sistema diverse esperienze maturate nel mondo HR, per poter dar vita ad un servizio dal valore unico nel settore.

Durante la prima puntata di Economix – la tavola rotonda dell’economia ligure, dedicata al confronto tra generazioni nel mondo del lavoro, Boomers, Generazione x, Millenials e Generazione Z, Selene Marone ha raccontato la sua esperienza con Waddi e di come un’azienda dedicata alla ricerca del personale sia sempre più di significativa importanza nel contesto attuale.

«Da un lato troviamo aziende che non riescono a reperire il giusto candidato e dall’altro troviamo candidati che non trovano il giusto contesto in cui esprimere la propria professionalità  Quello che cerchiamo di fare con Waddi è aiutare a conciliare la domanda e l’offerta di lavoro, che oggi richiede delle nuove strategie di comunicazione».

«Alle aziende – prosegue Marone – consigliamo spesso di effettuare attività di social recruiting, quindi sviluppare sulle proprie pagine social anche una comunicazione rivolta ai candidati. Non si tratta più di una semplice job description, con i requisiti che un candidato deve avere per accedere alla posizione lavorativa, ma di uno schema di valori, di attività che l’azienda fa a favore del candidato. L’azienda deve raccontare quello che sta cercando non solo da un punto di vista tecnico, ma anche da un punto di vista di schema valoriale».

Clio Basso, a margine della trasmissione, spiega come Waddi faccia proprio un lavoro sartoriale nell’occuparsi da un lato dei candidati, dall’altro delle aziende: «Bisogna ingaggiarsi sia con i lavoratori, sia con le imprese. Mi piace usare il termine ingaggiarsi, perché Waddi è un vocabolo franco antico che significa proprio ingaggio. Noi andiamo ad accogliere la richiesta dell’azienda, entriamo nel team aziendale e lo studiamo per poi andare a vendere l’azienda direttamente al candidato. Perché oggi, dopo la pandemia il mondo del lavoro è cambiato ed è il candidato a scegliere. I candidati cercano un lavoro che consenta anche di godersi la propria vita personale e quindi poter esprimere alle aziende anche i suoi valori».

social sono diventati quindi sempre più un tema centrale nel mondo del lavoro e in particolar modo in un contesto che cambia così rapidamente.

Secondo Marone è proprio in questo ambito che ci deve essere un avvicinamento tra il candidato e l’azienda. «Il candidato diventa parte di una filosofia aziendale, diventa una parte importante nel raggiungimento di un obiettivo e deve essere ingaggiato in tutta quella che è una struttura di gestione delle risorse».

«Noi di Waddi – aggiunge Basso – abbiamo creato un servizio che aiuta le aziende a raccontarsi sui social network. I giovani su Linkedin, Instagram e Facebook hanno bisogno di vivere e vedere l’azienda ancora prima di avere un colloquio di lavoro. Noi andiamo nelle aziende, creando un piano editoriale in collaborazione con i responsabili del marketing, per raccontare i valori aziendali e dire quali sono le iniziative, come lavorano sul territorio con l’obiettivo di ingaggiare il giusto candidato».


Un altro tema cruciale al giorno d’oggi è quello dello smartworking, diventata una materia sempre più fondamentale dopo la pandemia: «Non c’è più una netta divisione tra lavoro e vita privata – sostiene Marone – si è lavoratori, ma anche persone e quindi c‘è la necessità di far funzionare al meglio queste due cose e non necessariamente con le canoniche otto ore di lavoro. In questo contesto spesso lo smartworking viene più comodo e permette alle aziende di reperire diversi candidati, magari che abitano più distanti che raggiungono la sede solo un paio di volte alla settimana, ma che con lo smartworking sono più funzionali agli obiettivi da raggiungere».

Ph. Donato Aquaro Clio Basso e Selene Marone

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